Tra le città del vino più importanti d’Italia, Matelica deve tutto al suo oro verde: il Verdicchio. Vino bianco risultato più volte come il più premiato d’Italia, si caratterizza per sapore e alta qualità che lo rendono unico al mondo: un “bianco vestito di rosso”, come dicono a Matelica, a causa delle sue proprietà che tra le altre cose lo rendono molto longevo e in alcuni casi capace di evolvere negli anni in cui passa in bottiglia. Il Verdicchio di Matelica, di cui si ha il primo riferimento storico addirittura nel 1579 e che a breve assumerà la denominazione di “Matelica Doc” o “Matelica Docg” nel caso della riserva, ha contribuito allo sviluppo della città e del territorio, con le dolci colline dell’entroterra sempre più vestite dai vigneti in seguito a un costante aumento della richiesta sul mercato nazionale ed estero. Tutto grazie alla professionalità maturata negli anni dai cantinieri matelicesi, artefici dello sviluppo e dell’evoluzione qualitativa del bianco di Matelica e al fatto che siamo nell’unica valle marchigiana parallela all’Adriatico, particolarità che rende irripetibile altrove questa magia grazie allo speciale microclima.

Sono almeno tre le considerazioni importanti che permettono di distinguere il Verdicchio di Matelica da quello dei Castelli di Jesi:
• La prima è di carattere quantitativo, la superficie vitata del primo è dieci volte inferiore;
• La seconda è data dalle condizioni pedoclimatiche, poiché il comprensorio di Matelica è l’unico in tutte le Marche che corre parallelo alla costa Adriatica, nel senso che non c’è comunicazione con il mare e di conseguenza il clima è di tipo continentale;
• La terza è che l’enclave di Matelica ha prodotto nel corso del tempo una particolare selezione del vitigno Verdicchio, frutto dell’adattamento delle diversissime condizioni pedoclimatiche, confrontate con quelle del fratello di Jesi.

Facendo un’analisi sensoriale su più livelli potremo definire il Verdicchio di Matelica un vino dal colore giallo paglierino, cristallino e con riflessi verdi. Al naso è intenso, con sentori di frutta riconducibili a volte alla mela, al biancospino o in alcuni casi alla mandorla. In bocca l’acidità compensa la sapidità, lasciando sapori decisi e persistenti, ma sempre equilibrati.

I disciplinari della DOC e della DOCG sono giustamente molto severi, con un territorio di produzione che comprende specifiche aree dei comuni di Matelica, Cerreto d’Esi, Fabriano, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Pioraco e Camerino.
I vini a denominazione di origine controllata (DOC) “Verdicchio di Matelica” devono essere ottenuti dalle uve del vitigno Verdicchio, presente in ambito aziendale, per un minimo dell’85%. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella Regione Marche, congiuntamente o disgiuntamente, per un massimo del 15%. Minimo 2200 ceppi per ettaro, senza superare la resa di 130 quintali di uva per ettaro.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) “Verdicchio di Matelica Riserva” deve essere ottenuto dalle uve del vitigno Verdicchio, presente in ambito aziendale, per un minimo dell’85%. Possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, presenti in ambito aziendale, idonei alla coltivazione nella regione Marche, congiuntamente o disgiuntamente per un massimo del 15%. Anche in questo caso minimo 2200 ceppi per ettaro, senza superare la resa di 95 quintali di uva per ettaro. Il vino prima di essere immesso al consumo deve essere sottoposto ad un periodo d’invecchiamento di almeno 18 mesi. Il periodo d’invecchiamento decorre dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve.

Le cantine dell’Associazione produttori del Verdicchio di Matelica

Cantine Belisario, nata nel 1971 oggi è un’azienda agricola di 300 ettari vitati ed una cantina di 30.000 Hl di capienza. È il più grande produttore di un vino bianco tipico marchigiano: il Verdicchio di Matelica DOC. Tutti i vigneti sono vicini alla cantina ad una distanza massima di 10 minuti, tutti sono ospitati nell’Alta Valle Esina. Il prodotto che riceve maggiori riconoscimenti internazionali è il Cambrugiano, nota etichetta di Verdicchio di Matelica DOCG.
www.belisario.it

Nata nel 2008 con i suoi 25 ettari, Borgo Paglianetto si estende sulle colline matelicesi in una valle chiusa, la cosiddetta Alta Valle dell’Esino. Grazie alle condizioni di questa zona è possibile ottenere un vino caratterizzato da una solida struttura ma capace, al tempo stesso, di mantenere freschezza, sapidità profondità ed equilibrio. L’azienda certifica in biologico non solo le uve, ma anche tutti i processi di vinificazione e cantina: la costante ricerca della qualità dell’ambiente si riflette nella qualità del vino. Ogni bottiglia vuole essere espressione unica e peculiare del terroir, frutto esclusivo della volontà della natura nonché risultato dell’inesauribile passione di Borgo Paglianetto.
www.borgopaglianetto.com

Casa Lucciola è una piccola azienda a conduzione familiare, specializzata in vitivinicoltura, certificata biologica dal 1998, che pratica la biodinamica dal 2014. La famiglia Cruciani produce e imbottiglia Verdicchio di Matelica DOC. La scelta del biologico e della biodinamica è motivata dalla convinzione che la salvaguardia della fertilità della terra per le generazioni future è la prima responsabilità e la vera eredità di chiunque lavori la terra. I vigneti si estendono per 4 ettari, posizionati a sud-ovest, circondano la casa e la cantina, situata in collina a circa 430 metri s.l.m. in località Casalucciola, nel cuore del Verdicchio di Matelica in provincia di Macerata, nelle Marche. In questo terreno prevalentemente argilloso, alcalino e ricco di nutrienti, le radici e le stagioni nutrono l’uva che poi con poche sottili azioni diverrà il Verdicchio di Matelica.
www.casalucciola.it

Tra le aziende produttrici del Verdicchio di Matelica D.O.C. la Cantina di Cavalieri è certamente una delle più ricche di storia essendo attiva dai primi del ‘900. Le uve vinificate sono di propria produzione ottenute dalla coltivazione di circa 8 ettari di superficie vitata interamente compresa nell’area di produzione del Verdicchio di Matelica DOC. L’intera superficie vitata è coltivata seguendo i principi dell’agricoltura biologica ed è composta da vigneti impiantati nella metà degli anni settanta, con inerbimento ventennale e da nuovi impianti ottenuti dalla selezione delle migliori viti aziendali.
www.cantinacavalieri.it

Collestefano si trova immersa nei vigneti di proprietà sopra Castelraimondo a 450 metri. Attorno, solo campagna. Se ci arrivi bendato e poi apri gli occhi pensi di stare fuori dal mondo. Una storia di redenzione familiare, quella dei Marchionni, oggi proprietari di Collestefano. Da sempre contadini, i Marchionni giungono qui, a Rustano di Castelraimondo, nella valle del Verdicchio di Matelica, negli anni ’60 del Novecento. Il lavoro durissimo porta all’acquisto nel 1978 di questo piccolo borgo di metà collina, chiamato da sempre “Collestefano”. Nel 1998 Fabio Marchionni, figlio dei titolari, neo laureato in Enologia, imbottiglia la prima annata di Verdicchio di Matelica. A Matelica è l’inizio di una piccola, nuova era. A Collestefano il biologico è praticato da sempre e dal 1995 è anche certificato. Il vigneto è parte di un più ampio sistema ecologico autosufficiente ed equilibrato. Il terreno è nutrito esclusivamente di concime organico, riducendo al minimo l’utilizzo del rame.
www.collestefano.com

L’Azienda Gagliardi, fondata negli anni ’50 da Gino Gagliardi, sorge sulle colline di Matelica, in provincia di Macerata. Da sempre Gagliardi rappresenta un marchio storico per il vino a Matelica ed in particolare per il Verdicchio. L’azienda, infatti, vanta una serie di importanti riconoscimenti: prima azienda imbottigliatrice nella provincia; una delle prime aziende ad aver prodotto Verdicchio a marchio D.O.C., nella regione Marche, nel 1967; prima azienda ad ottenere il marchio D.O.C.G. per il Verdicchio di Matelica Riserva nel 2009. Oggi la tradizione vitivinicola continua con Umberto e Lara, i figli del fondatore. La produzione avviene soltanto con uve di proprietà; questa si compone per il 70% dal celebre Verdicchio di Matelica, affiancato da una piccola quantità di uve rosse Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo. Inoltre, l’azienda realizza una piccola produzione di “vino naturale” maturato in anfore di argilla (sia Verdicchio che Sangiovese). I vini vengono prodotti nel pieno rispetto del territorio e del consumatore, limitando l’utilizzo di solfiti e puntando alla riconoscibilità del vitigno.
www.vinigagliardi.it

L’azienda agricola Gatti Marco nasce nel 1998 ed è situata a 320 m. s.l.m. a Cerreto d’Esi, un comune dell’entroterra marchigiano alle pendici del monte San Vicino. Gatti coltiva oltre 7 ha di vigneti specializzati e possiede una cantina con una capienza di oltre 500 ettolitri di vino. La tipologia dell’azienda, come emerge dai numeri, è quella di una piccola azienda che mira ad ottenere dai propri vigneti limitate quantità di uva per poi ottenere vini di eccellenza. In cantina potete degustare: il verdicchio di Matelica “Villa Marilla” (dedicato alle donne dell’azienda Marina e Camilla) e a partire da settembre 2014 anche “Millo” nella versione Riserva Docg, il Marche Rosso Corposo e strutturato IGT “Demarco”, il Rosè Volgore IGT Rosato, i bianchi Igt da Uve Malvasia, Biancame e Trebbiano. I vini sono acquistabili a seconda delle tipologie e dei periodi dell’anno in damigiane, dame e bottiglie.
www.cantinagattimarco.it

Lamelia è un nuovo concept dello stile vitivinicolo di Matelica, una linea di prodotto nata in casa Provima nel 2014, grazie al lavoro congiunto di sapienti agronomi ed enologi che ha consentito di individuare alcuni vigneti, particolarmente vocati, che riescono a dare vini estremamente ricchi e complessi. L’esperienza maturata dalla cantina Provima in oltre 80 anni di coltivazione e vinificazione del Verdicchio, le peculiari caratteristiche pedoclimatiche di Matelica, la gestione sostenibile dei vigneti, le attente selezioni vendemmiali e la moderna tecnica enologica sono i fattori che contraddistinguono i vini a marchio Lamelia. L’azienda reinterpreta un’antica tradizione vitivinicola proponendo una serie di vini, bianchi e rossi, che incontrano le nuove esigenze del consumatore alla ricerca di vini più fragranti, freschi e minerali.
www.lameliavini.it

La passione di Giovanni per il mondo del vino, in realtà, nasce per gioco. Con i suoi amici si cimentava nella produzione artigianale di uno spumante metodo classico, raccogliendo le uve dai vigneti storici della sua famiglia. Giovanni, con il trascorrere del tempo, non ha mai abbandonato questa passione, ed è riuscito a trasmettere il suo forte sentimento per l’enologia anche ad Annalisa, sua moglie, tanto da decidere insieme di dare vita, nel 2019, alla loro azienda agricola Le Cime Basse.
Le Cime Basse è una piccola realtà di otto ettari coltivati con metodo biologico certificato, distribuita su diverse aree della zona di Matelica. Circa tre ettari sono coltivati a Verdicchio nella Località Balzani, ad un’altitudine di 420 mt s.l.m. e nella Località Grotta Grifoni a circa 488 mt s.l.m. Il resto della proprietà è coltivato a oliveti e frutteti di vario tipo, per mantenere il più possibile una ricca biodiversità nel territorio.
lecimebasse.it

Dal 2004 la storia della famiglia Maraviglia si intreccia con quella del territorio del Verdicchio di Matelica, dando origine a un’alchimia perfetta. L’azienda si estende su oltre 13 ettari di vigneti, che negli anni sono stati coltivati perfezionando tutte le fasi della vinificazione, mossi dalla passione per queste terre e dalla ricerca dell’eccellenza. Maraviglia coltiva uve Verdicchio, Sangiovese, Ciliegiolo, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot. Si combinano tecniche tradizionali nel rispetto dei vigneti e procedimenti moderni per ottenere un prodotto che mantenga intatta la propria qualità nel viaggio che lo porterà ad arrivare sulle vostre tavole. Ogni anno vengono prodotte circa 30.000 bottiglie di Verdicchio di Matelica DOC, Verdicchio di Matelica Riserva DOCG, Colli Maceratesi rosso DOC e Marche Rosso IGT.
www.vinimaraviglia.com

La cantina Provima nacque nel 1932, per volere del regime fascista, allo scopo di assolvere al cosiddetto obbligo dell’ammasso forzato delle uve, da parte dei contadini matelicesi. La stessa posizione della cantina, in prossimità della stazione ferroviaria, era stata scelta per agevolare il trasporto delle masse vinicole tramite rotaia. In passato era conosciuta come enopolio o Centrale del Vino di Matelica ed ebbe il suo culmine negli anni 50 e 60 quando incamerava circa 40.000 ettolitri di vino. L’attuale cooperativa fu costituita nel 1978 quando un gruppo di produttori vitivinicoli matelicesi elesse come primo presidente la signora Censi Mancia Giovanna, esponente di spicco del settore agricolo locale. L’attuale cooperativa annovera oltre 80 viticoltori che rappresentano una superficie vitata totale di circa 120 ettari con una produzione media di 10.000 ettolitri di vino. Da circa dieci anni, è iniziata la produzione di una gamma di bottiglie, frutto delle migliori selezioni vendemmiali. Oggi vengono prodotte circa 100.000 bottiglie di vino, tra Verdicchio di Matelica DOC e Verdicchio di Matelica Riserva DOCG, Marche IGT Rosso e Colli Maceratesi DOC.
www.cantineprovima.it

Tenuta Grimaldi è una realtà che si estende su oltre 30 ettari tra prati e colture, vigneti e querce, macchia appenninica e cieli limpidi. Nel cuore d’Italia, incastonata tra le cime dell’Appennino Umbro Marchigiano, a Matelica la Tenuta domina l’alta vallata dell’Esino, territorio del Verdicchio di Matelica. Il vino è prodotto integralmente nella Tenuta Grimaldi, in un’area che la toponomastica chiama Terradimondo. Fin dalla genesi i vigneti sono stati coltivati secondo principi di agricoltura biologica e nascono su rilievi collinari che salgono gradualmente fino ad un’altezza di 550 m.s.l.m., con un’esposizione nord ed est. Le particolari condizioni microclimatiche, associate alla presenza caratteristica della marna-calcarea dei suoli, permettono di ottenere vini di grande eleganza e finezza. La cantina ipogea è una costruzione spartana e innovativa che si integra perfettamente con il paesaggio circostante. Le condizioni naturali permettono di avere un ambiente idoneo per la produzione e l’affinamento dei vini. Dopo la raccolta a mano dei grappoli e un’attenta selezione, la pressatura avviene a grappolo intero. La vinificazione viene svolta in contenitori di legno ed acciaio dove successivamente i vini affinano prima di essere imbottigliati.
www.tenutagrimaldi.com

La Tenuta Piano di Rustano è situata nelle alte terre maceratesi e oltre a produrre vino e miele, i terreni sono anche utilizzati per l’agricoltura tradizionale. Vale la pena raccontare la storia del vigneto più vecchio della Tenuta, di circa 70 anni di età e realizzato con una varietà antica di malvasia. È situato sulla sommità di un colle in posizione arieggiata e soleggiata su di un terreno sabbioso e particolarmente permeabile, condizioni ideali queste per il vitigno malvasia che hanno reso possibile una tale longevità. Composto di filari distanti 1,65 m, non è possibile farvi ingresso con trattori. Tutte le lavorazioni sono dunque effettuate rigorosamente a mano. La cantina è situata al pian terreno del palazzo di Piano di Rustano, abitato dalla famiglia Lebboroni per 4 generazioni. Con i suoi circa 350 mq è divisa in sala pigiatura, sala vinificazione, sala affinamento e barricaia. La sala pigiatura per tutto il periodo dell’anno in cui non viene utilizzata per il suo scopo principale è destinata a piccola sala convegni, per mostre ed eventi culturali.
www.pianodirustano.it

Il Vigneto “Fernando Alberto” prende il nome dal fondatore e proprietario del terreno: Fernando e il suo erede, nonché nipote, Alberto. Posto all’interno della catena appenninica umbro-marchigiana in corrispondenza della porzione del bacino marchigiano interno. In particolare, il vigneto si estende lungo il versante occidentale di un dolce rilievo collinare dove si rileva la presenza di rocce sedimentarie, di origine marina, di età miocenica. Il vigneto, Verdicchio eminente autoctono, in tale zona matura le uve in modo ottimale su terreno inerbito per la salvaguardia della biodiversità. Le uve sono il risultato di un’attenta conduzione da parte del viticoltore, il quale esegue le migliori tecniche su istruzioni dell’agronomo. Il podere dove oggi si trova il vigneto venne acquistato da Fernando Procaccini nel 1958. Nel 1993 il fato ha voluto che tutta la proprietà passasse all’erede, ovvero figlia di Fernando, Rosanna Procaccini, unitamente alla madre Olga. Di fatto si è provveduto, utilizzando i moderni sistemi di allevamento della viticultura, all’estirpazione di parte del vigneto esistente e al suo rimpianto nonché all’impianto di barbatelle nella rimanente superficie del podere di circa 5 ettari.
www.vignetofernandoalberto.it

Villa Collepere è circondata da 4 ettari di vigneti di proprietà, piantati con i vitigni a bacca rossa Merlot, Cabernet, Sangiovese e a bacca bianca Verdicchio. La proprietà è nell’Alta Valle Esina e il suo microclima continentale nelle escursioni termiche e mediterraneo nel soleggiamento determina il gusto unico del vino caratterizzato da una produzione limitata, ma unica e irripetibile. L’azienda Agricola Villa Collepere produce Grillì Verdicchio di Matelica Doc e Il Collepere Colli Maceratesi Rosso Doc. Due vini genuini e di ottima qualità fanno sì che la natura nelle produzioni segua il suo corso e la sapienza della tradizione faccia il resto. Il progetto Villa Collepere comprende anche una bellissima country house adiacente ai vigneti.
www.villacollepere.com